Fuori pista
Ho iniziato un nuovo lavoro.
Sono solo una stagista ovviamente, ma tant’è.
C’è aria fresca frizzante nelle mie giornate. C’è nuovo inizio. C’è spazio.
Mi sento in cammino. E per la prima volta nella mia vita non ho necessità di un sentiero.
Io sento (credo) di essere entrata in un movimento, sento di essermi aperta al succedere. Non sempre. Non del tutto. Ma un po’ più di prima, questo sì.
È come se stessi prendendo posto dentro la mia persona. Come se iniziassi a stare comoda nel mio essere, per quanto ansiosa, incasinata, dubbiosa.
Come se fossi davvero per la prima volta dentro di me e non mi stessi guardando da fuori cercando di dirigere i miei passi come se avessi tra le mani la marionetta di me stessa. È come se ora guardassi attraverso i miei occhi, sentissi attraverso le mie orecchie, toccassi con le mie mani.
Per la prima volta.
Non parlo ancora con la mia bocca. Non riesco a dire. Pochissimo riesco a scrivere, articolare.
È che non so cosa pensare.
Sono in ascolto. Forse dopo potrò dare una forma alle cose.












